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Passirano Castello Originariamente
il paese di Passirano si suddivideva in due contrade autonome,
Passirano di sopra e Passirano di sotto,
dotate entrambe di un proprio castello. Il castello a mattina era già
in gran parte demolito verso la fine del Settecento, mentre quello a
sera costituisce uno dei meglio conservati esempi di recinto
fortificato della Franciacorta[1].
Collocato
sulla strada che porta a Bornato, tale castello, datato tra XIII e XIV
secolo, prima di essere venduto nel 1722 ai conti Fenaroli era di
pertinenza del Comune, che vi teneva il magazzino del grano e un
abbeveratoio[2].
La
costruzione presenta pianta rettangolare e murature realizzate con
ciottoli legati con malte che conservano, in alcuni punti, tracce di
stilatura. Le torri sono quattro: due di forma circolare agli angoli
di sud est e di sud-ovest, e due rettangolari sui perimetrali est e
ovest. La torre posta ad occidente, non rilevata rispetto alle
cortine, costituisce parte integrante del perimetrale nord, mentre
sporge, e di molto, da quello ovest. Notevolmente più alta e
costituita in gran parte da pietre lavorate, la torre del lato opposto
presenta base scarpata. Le merlature ghibelline potrebbero essere
frutto di un intervento settecentesco[3].
Sempre in età moderna (XVII secolo) in sostituzione dell’ingresso
originario, ubicato sul perimetrale sud, si realizza l’attuale
accesso al castello[4].
Praticamente scomparso è il fossato, ricordato unitamente alle mura
all’inizio del Seicento[5].
FALSINA O.
2002, Passirano. Appunti di
storia locale, Provaglio d’Iseo. LECHI F. 1973, Le dimore bresciane in cinque secoli di storia, I, I
castelli Brescia VALSECCHI
A. 2006, I forti di sassi, “AB” 86, pp. 22-25. |
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